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Roma – Juventus 2-1 – Highlights – Giornata 2 – Serie A TIM 2015/16 : EUROCALCIOMERCATO.com

 

 

Roma–Carpi

5 - 1

26 Settembre 2015

Ore 18:00

Olimpico

Napoli–Juventus

2 - 1

26 Settembre 2015

Ore 20:45

San Paolo

Genoa–Milan

1 - 0

27 Settembre 2015

Ore 12:30

Luigi Ferraris

Sassuolo–Chievo Verona

-:-

27 Settembre 2015

Ore 15:00

Mapei Stadium

Hellas Verona–Lazio

-:-

27 Settembre 2015

Ore 15:00

Marcantonio Bentegodi

Torino–Palermo

-:-

27 Settembre 2015

Ore 15:00

Olimpico

Bologna–Udinese

-:-

27 Settembre 2015

Ore 15:00

Renato Dall\'Ara

Inter–Fiorentina

-:-

27 Settembre 2015

Ore 20:45

Giuseppe Meazza

Frosinone–Empoli

-:-

28 Settembre 2015

Ore 19:00

Comunale

Roma – Juventus 2-1 – Highlights – Giornata 2 – Serie A TIM 2015/16

| 10 Settembre 2015 | 0 Commenti

La premiata coppia Pjanic-Dzeko fa crollare due tabù: la Juve che non mai perso le prime due partite di serie A e Rudi Garcia che non aveva mai battuto i bianconeri in campionato. È calcio d’agosto, ma questa volta conta: la Roma vola a +4 sulla grande rivale, che sembra più debole di prima non per la classifica, ma per la perdita di leadership. La Roma ha aggiunto Dzeko e Salah, la Juve (per adesso) piange le perdite di Pirlo, Tevez e Vidal. Il d.s. giallorosso Walter Sabatini gioca la sua carta prima del fischio d’inizio e toglie Iturbe dal mercato, in diretta tv ai microfoni di Mediaset: «Colgo l’occasione per scusarmi con i tifosi del Genoa: abbiamo messo Iturbe in una trattativa nell’ottica di farlo crescere. Poi, però, ho pensato che senza di lui ci saremmo indeboliti e non se ne è fatto più nulla. Ci aiuterà a vincere. Ibarbo? Sentiremo cosa ne pensa e decideremo insieme». La destinazione del colombiano è la Sampdoria.

Rudi Garcia, invece, sceglie De Rossi per fare il centrale di difesa, mandando in panchina Castan, che a Verona ha dimostrato che anche per un guerriero come lui la strada per recuperare dopo un’operazione al cervelletto è lunga e difficile. L’arbitro Rizzoli si trova già in grave difficoltà dopo soli 30”. Sorvola su una possibile carica di Dzeko su Chiellini – di quelle che in Inghilterra non fischiano mai e in Italia spesso – e poi non se la sente di fischiare un rigore, netto, per sgambetto di Mandzukic su Florenzi. Il primo tempo, episodio a parte, è saldamente in mano della Roma, che gioca costantemente nella metà campo juventina e crea due grandi occasioni in sessanta secondi: Dzeko non arriva per un soffio su verticalizzazione di Falque (23’) e Pjanic colpisce un palo clamoroso a Buffon strabattuto con un tiro dal limite (24’). La Juve non c’è proprio. Non è più la squadra di Pirlo, Vidal e soprattutto Tevez. Le manca come il pane Marchisio (Padoin regista è davvero poca cosa) e le forze fresche stanno in panchina (Alex Sandro e Cuadrado) o in infermeria (Khedira).

Nell’ultimo giorno di mercato c’è da aspettarsi un colpo. Non per la piazza, ma proprio per la squadra. Regge solo la difesa, cioè il reparto più collaudato, ma Lichtsteiner ed Evra sono costretti a fare molto i terzini nella linea a cinque. La Juve comincia un po’ meglio il secondo tempo, ma è un fuoco di paglia. Le occasioni vere capitano ancora a Pjanic e a Dzeko e, quando la partita gira la boa dell’ora, si sblocca. Dzeko guadagna fallo al limite dell’area e Pjanic piazza una punizione perfetta. La Juve traballa. Evra prende due ammonizioni in tre minuti e viene espulso. Un altro giro di orologio e Pjanic taglia il campo con un lancio per Iago Falque: cross e Dzeko sovrasta Chiellini di testa. È il 2-0 e la dimostrazione che la Roma ha inserito nel motore un giocatore che mancava dai tempi di Batistuta.

Non fossero Roma e Juve, con tutto il loro passato e i lori incroci avvelenati, la partita sarebbe finita. E invece Keita perde male un pallone a centrocampo e Dybala riapre una gara morta. Nel recupero ci vuole un miracolo di Szczesny, su colpo di testa di Bonucci, a evitare un ribaltone clamoroso che avrebbe spostato le critiche da Allegri a Garcia. Ma è giusto che non succeda, anche perché alla Roma era stato negato il rigore del primo minuto. La Roma può pensare in grande. La Juventus ha bisogno di un guizzo finale di mercato e far capire a tutti, per primo Pogba, che bisogna giocare al top 90’ e non solo gli ultimi 10’ quando tutto sembrava perduto.

Area: Highlights, Juventus, Roma

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